Donne per un nuovo Rinascimento

Bonetti

Pubblichiamo il documento elaborato dalla task force “Donne per un nuovo rinascimento” , istituita dalla Ministra Elena Bonetti che afferma: “Il Paese non può fare a meno del contributo delle donne per pensarsi, costruirsi, proiettarsi nel futuro: l’opportunità è un tempo favorevole, da cogliere adesso”.

TASK FORCE BONETTI

L’epidemia da Covid-19 ha coinvolto a livello globale tutte le nazioni e le popolazioni, senza distinzione alcuna. Questa esperienza ha messo a nudo alcune fragilità del nostro sistema sociale, ha scardinato certezze e modi consolidati di vita.
Ma gli effetti non si riflettono allo stesso modo e con la stessa intensità su tutti. Le conseguenze dell’epidemia sul piano economico e sociale hanno aggravato le diseguaglianze esistenti tra uomini e donne anche in quei Paesi occidentali, come l’Italia, in cui si lavora costantemente per la piena parità tra donne e uomini, ben sapendo che l’obiettivo è ancora lontano.
Le donne hanno già pagato il prezzo più alto di questa epidemia, e ciò malgrado abbiano ancora una volta dimostrato resilienza nella gestione dei tempi di lavoro e familiari e anche maggiore tenuta biologica. I settori di lavoro, a partire dalla sanità, più cruciali in questi mesi sono quelli in cui la maggior parte dei lavoratori è costituita da donne. Quando parliamo di eroi, stiamo in realtà parlando per lo più di eroine.
Per le sfide nuove che ci attendono, per cogliere l’opportunità di trasformare in un tempo favore-vole – un kairós – questo tempo di crisi, servono strumenti nuovi. Il nostro modello di società e la visione antropologica, per molti versi parziale, su cui esso si fondava sono risultati fragili di fronte ad una crisi di sistema. Ne consegue che il nuovo modello sociale a cui dobbiamo tendere deve ricomporre i pezzi dell’umanità in una visione integrata e integrale. Le questioni produttive, economiche, sociali, ambientali sono parti connesse di una unica dimensione complessa e multidimensionale del vivere comunitario. Così come l’umanità va riconsiderata nella sua dimensione armonizzata: è la persona che esce vincente da questa esperienza, non l’individuo. La persona nel suo divenire di vita, nelle sue relazioni fondamentali, parte di una comunità in cui è riconosciuta come valore e come protagonista capace di contribuire al bene comune.
Emergono da questo tempo alcune parole chiave.
Connettere, perché all’astrazione disumanizzante siamo chiamati a contrapporre la concretezza del ricomporre, del creare legami e correlazioni capaci di attivare dinamicità storica, economica, sociale. Connettere luoghi, esperienze, competenze, ambiti di vita.
Promuovere, non solo proteggere. Perché solo riconoscendo il valore di cui ciascuno è portatore potremo liberare il protagonismo e la responsabilità. Serve riattivare il coraggio della speranza, unica possibilità che abbiamo di ripartire e dare una direzione di futuro alle nostre scelte personali e collettive.
Curare, perché questo è il tempo della cura reciproca, che richiede di ascoltare, osservare, deci-frare, capire. Per fare un bene che è per sé e, al tempo stesso, per tutti gli altri, con l’empatia che questo tempo ci ha chiesto di coltivare.
Educare, perché questo cambiamento epocale stabilisce l’importanza di “generare di nuovo da-vanti al nuovo”. Servono paradigmi aperti alla novità per dare vita a cose nuove, un linguaggio di verità, oltre gli stereotipi. Ed una conoscenza che sappia integrare il metodo scientifico e la varietà del patrimo-nio umanistico.

Dipartimento per le Pari Opportunità
Da tutto questo, adesso, l’Italia è chiamata a ripartire. Con un rischio e un’opportunità. Il rischio, oggi, è ritornare con lo sguardo a una narrativa obsoleta e a una visione disincarnata, che interpretano unicamente al maschile una realtà che nei fatti è già animata dalle donne. L’opportunità, al contrario, è fare della ripartenza il momento di una corresponsabilità vera tra donne e uomini davanti al futuro che ci attende come comunità nazionale. Una corresponsabilità scelta, progettata, attuata. Il Paese non può fare a meno del contributo delle donne per pensarsi, costruirsi, proiettarsi nel futuro: l’opportunità è un tempo favorevole, da cogliere adesso.

Per questo ho costituito presso il Dipartimento per le Pari Opportunità un’équipe al femminile, “Donne per un nuovo Rinascimento”, convinta che ripartendo dalle donne e con le donne possiamo co-struire un percorso inedito di crescita per il Paese. Dodici donne, figure che si sono distinte per il contri-buto originale e di alto livello culturale e scientifico apportato nei rispettivi ambiti professionali, donne che quegli ambiti hanno saputo cambiarli, portando la propria umanità. A loro, cui va la mia profonda gratitudine, ho chiesto – come è nel modo di lavorare tipicamente femminile – proposte fattive, fattibili e corrispondenti al fine per cui il gruppo è nato.
L’équipe si è riunita la prima volta il 15 aprile, si è suddivisa in sottogruppi tematici ed il presente documento, condotto sulla base dei dati e delle evidenze scientifiche sull’impatto dell’epidemia nei di-versi settori, è il risultato del lavoro di un mese di lavoro intenso. Con un focus per il rilancio sociale, culturale ed economico dell’Italia dopo l’emergenza epidemiologica. Si tratta di un documento che pre-senta una prima proposta di azioni e raccomandazioni che si integrerà nel suo sviluppo con tutta la pro-gettualità che è stata messa in atto dal Dipartimento per le Pari Opportunità.
Vi si trovano proposte per aumentare la percentuale di donne in tutti gli ambiti lavorativi, per superare le barriere all’avanzamento nei percorsi di carriera, in particolare nei campi in più rapida crescita (STEM, informatica, cloud computing, dati e intelligenza artificiale), per contrastare gli stereotipi sul genere che impediscono alle donne di raggiungere responsabilità di leadership, per attivare energie nuove e opportunità per tutti. Non sono qui stati affrontati tutti i temi che oggi devono invece necessariamente entrare in una ampia strategia per la parità di genere e l’empowerment femminile. Non è stata affrontata in particolare da questo gruppo di lavoro la violenza maschile contro le donne, dal momento che è già oggetto di una strategia nazionale, sulla quale abbiamo lavorato in modo straordinario anche in questi mesi e che ci vedrà coinvolti, come cabina di regia e rete anti-violenza, nella implementazione di nuove azioni strategiche e nel rinnovo del piano nazionale.
Si trovano invece qui individuate alcune direzioni strategiche di intervento, sono un contributo alle politiche di genere, proposte per guardare avanti con fiducia e porre davvero le basi per un Nuovo Rinascimento, che sarà Rinascimento solo se sarà di tutte e tutti.
                                                                                                                               Elena Bonetti
                                                                      Ministra per le pari opportunità e la famiglia
                                                                                                     Presidente della Task Force

Per leggere tutto il documento, cliccare qui: DOCUMENTO BONETTI

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