Dal Plenum: “facciamoci avanti” !!

Plenum blog

14 gennaio 2018: giornata storica per le donne sarde, libere, diverse, unite, oltre le differenze e nel rispetto delle stesse, per una società fondata sui diritti, il riequilibrio di genere e le pari opportunità, capace di utilizzare le competenze e il valore delle donne nei luoghi decisionali.

Questo il messaggio forte scaturito dal Plenum ospitato al Museo della Bonifica, dalla giovane sindaca di Arborea Manuela Pintus. All’ evento, fortemente partecipato, hanno aderito anche tante sindache arrivate da diverse parti dell’isola, scegliendo il “Coordinamento3”, quale punto di riferimento, laboratorio aperto e costruttivo per proposte e progetti tesi al cambiamento della condizione femminile in Sardegna.
L’originalità emersa dal dibattito di altissimo livello, magistralmente coordinato da Susi Ronchi, presidente di “GIULIA” giornaliste Sardegna, riguarda il livello dei contenuti, accompagnati dal pragmatismo delle donne che, pur appartenenti a diversi partiti politici e orientamenti anche opposti, chiedono all’unisono le stesse cose alla cosiddetta “politica.

Il Plenum di Arborea, tappa importante del presente, ha tracciato il solco per organizzare il futuro della politica regionale in Sardegna. E su questo solco si sono sviluppate le relazioni e le proposte dei dipartimenti su tre ambiti: 1) Politiche antidiscriminatorie, lavoro, welfare; 2) Salute, benessere e dignità della persona; 3) Governance delle Pari Opportunità, legge elettorale.

La battaglia per il riequilibrio di genere, le pari opportunità, il contrasto al precariato femminile, concause della violenza e delle discriminazioni, inducono il primo dipartimento a progettare azioni e iniziative pensate per rimuovere ostacoli e difficoltà che ritardano a tutt’oggi l’accesso al mercato del lavoro in condizioni di parità e che impediscono di vivere la maternità in modo libero. Situazioni tutte che dovrebbero al contrario restituire dignità e cittadinanza alle donne in tutti gli ambiti, sociale ,politico, culturale, economico.

Parimenti il secondo dipartimento intende promuovere la medicina di genere allo scopo di indagare tutti gli aspetti della salute umana, focalizzando l’attenzione sulle disparità di genere, così da promuovere l’appropriatezza terapeutica; migliorare e personalizzare le terapie; ridurre il livello di errore nella pratica medica; generare risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale e incentivare il “percorso salute donna”.

Il terzo dipartimento ha sottolineato tuttavia,  come la promozione di politiche di genere limitata ad interventi e misure specifiche rivolte alle donne e finalizzate alle pari opportunità non sia sufficiente. Occorre un’ azione di sistema strettamente connessa alla programmazione delle politiche regionali in materia di pari opportunità con l’ assunzione della differenza di genere tra i criteri di interpretazione della vita economica, culturale, sociale e politica (gender maistreaming) per rendere ogni intervento più efficace, corretto, equo, così da valorizzare al meglio la partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla vita sociale ed economica.
Allo stesso modo si è avvertita la necessità di una manutenzione straordinaria alla legge elettorale per l’elezione del Consiglio Regionale affinché la democrazia sia più compiuta. Bene il meccanismo elettorale che consentirà ad un numero maggiore di donne di essere elette, ma bisogna anche eliminare quelle distorsioni che hanno impedito a circa 70.000 mila sardi di avere eletti i loro rappresentanti .

Il filo rosso che lega i tre dipartimenti è “lavorare con le donne, per le donne”, mettendo in pratica con fiducia quanto in materia di lavoro, welfare, salute, benessere ed eleggibilità delle rappresentanze, ha sancito l’Europa ma che ancora stenta a trovare applicazione nella nostra Isola.

L’incoraggiamento alle donne con un invito a “farsi avanti” per realizzare concretamente una Politica di equità, arriva dalla della Presidente Onoraria, Simonetta Sotgiu, Magistrata di Cassazione, esempio di genialità femminile al servizio della società, che con la sua preziosissima testimonianza, ha dimostrato quanto sia stato determinante il lavoro delle donne che hanno fatto da apripista in ambiti fino a poco tempo fa preclusi all’intelligenza femminile.

Una squadra di alto profilo quella presentata al MUBA di Arborea che vede il direttivo dell’associazione “Coordinamento3 – Donne di Sardegna” guidato da Carmina Conte presidente, insieme a Luisa Marilotti, Carla Puligheddu e Rita Mameli e dalle Coordinatrici dei Dipartimenti, Rita Nonnis, Simonetta Corongiu, Rita Corda e Patrizia Desole.

Tutte motivate e interessate ai risultati, non ai conflitti, sempre nell’ottica del confronto e della trasversalità, valore che contraddistingue “Coordinamento3” nel panorama regionale ma anche nazionale.

La redazione

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