In lista “Wonder Woman”

wonder woman.jpg

Se è vero che le donne sono pronte, qualificate e ben strutturate per “recitare” a soggetto sul palcoscenico della politica, non si capisce come mai ancora si sostiene che le donne non vogliono candidarsi . E’ questo un luogo comune da smentire, dato che il tempo del monopolio maschile è finito nella sostanza ma non certo, nella forma. I partiti non sono in affanno (come si legge) nella compilazione delle liste per carenza di donne proponibili, al contrario, ci sono in tutti gli schieramenti donne con una visione del mondo alternativa e compensativa, pensanti e competenti che accetterebbero di candidarsi se chi, dando forma alle liste, glielo proponesse.

C’è da dire che forse i partiti fingono di non vederle, pur essendo tutte ben visibili e in grado di sostenere il gravoso impegno, finora affidato per la gran parte agli uomini. Le donne, infatti, hanno guadagnato autostima e credibilità, possono scandire l’agenda politica e quando incedono, fanno ombra. Hanno dimostrato che oltre il valore individuale di ciascuna, le differenze di orientamento politico, professione, età, esperienza e provenienza, quando si impegnano unite nella trasversalità degli obiettivi, sanno creare sistema e hanno capito di poter contare su una potentissima rete di supporto. Le prossime candidate, ritenute valide dalle altre donne in quanto portatrici di due valori fondamentali : l’empowerment ed il gender mainstreaming , potranno avvantaggiarsi di questa nuova forza propulsiva capace di infrangere la politica ingessata nei suoi fallimenti, priva di vibrazione ed empatia.

Le donne sarde hanno sperimentato che è possibile osare con argomenti alti ed altri, con progetti strategici di cambiamento sociale da esibire non solo con garbo e lungimiranza ma con rigore e perizia, nella consapevolezza che la qualità delle idee orientata dalla soggettività femminile, può risultare il fattore vincente in grado di sorprendere gli elettori e le elettrici e di spiazzare i competitori. Dunque, candidata donna non più ricercata e docile “portatrice d’acqua” – cornice di virilità al potere – ma donna nuova, “wonder woman”, oltreché “fèmina de gabbale” , sempre e comunque protagonista di cittadinanza attiva, risorsa e forza per l’intera collettività .

Dai movimenti femminili i verbi dell’azione e del pragmatismo sono : Rinascere, Ricominciare, Ripartire dalle donne garanti delle politiche di genere, poste al centro delle prospettive di sviluppo economico e sociale della Sardegna. Modello imbattibile per liste di rinnovata e matura emancipazione nelle campagne elettorali alle porte.

Carla Puligheddu

Annunci

Un pensiero riguardo “In lista “Wonder Woman”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...