Questo deve fare, Presidente Pigliaru.

Gender M

Con l’introduzione doppia preferenza di genere nella legge elettorale, approvata dal Consiglio Regionale, si promuove la parità di accesso alle cariche elettive per un riequilibrio della rappresentanza tra uomini e donne nelle istituzioni e si pone un tassello nella costruzione di una democrazia paritaria. Si tratta di uno strumento correttivo del sistema elettorale che non garantisce il risultato favorevole per le donne, anche se alle ultime amministrative, ove si è votato con la doppia preferenza, il numero delle elette è cresciuto fino a toccare percentuali del 40%. E’ però assodato che una maggiore presenza di donne in Consiglio Regionale, la partecipazione di entrambi i generi ai processi decisionali trasforma l’agenda delle priorità delle politiche pubbliche portandole verso una maggiore eguaglianza e inclusività. Promuovere politiche di genere non si esaurisce nell’attuazione di misure e interventi specifici rivolti alle donne e finalizzati alle pari opportunità; se si vogliono realizzare pari opportunità per tutti insieme all’istruzione e al lavoro, il Governo Regionale deve compiere un ulteriore passo in avanti: deve assumere la differenza di genere tra i criteri di interpretazione della realtà sociale della Sardegna, programmando azioni concrete per ridurre le disuguaglianze e valorizzare la risorsa femminile in chiave di crescita economica e equilibrato sviluppo locale. L’applicazione della prospettiva di genere nella programmazione economica e nelle analisi di bilancio nell’amministrazione regionale consente infatti di verificare il diverso impatto che programmi e strategie hanno rispettivamente sulle donne e sugli uomini, nella consapevolezza che diverso è il loro ruolo nella famiglia, nella economia nella società. Consiste essenzialmente in questo l’assunzione del Gender Mainstreaming all’interno dei principali strumenti programmatici della Regione Sardegna: la sua applicazione rende ogni intervento più efficace, corretto, equo e valorizza al meglio le pari opportunità come accesso e partecipazione alla vita sociale ed economica da parte delle cittadine e dei cittadini: non un singolo progetto ma un’azione di sistema connessa alla sfera di programmazione delle politiche regionali in materia di pari opportunità. Questo deve fare Presidente Pigliaru.
Rita Corda

 

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